Ricoglitive ara Casa
Ognuno di noi si è interrogato sulla propria storia e la propria esistenza, e proprio quando pensiamo di avere compiuto i passi più determinanti della nostra vita, ecco emergere dubbi e interrogativi. Chini sugnu, i ddi viagnu? (chi sono, da dove provengo). Noi siamo quello che la vita ha deciso fossimo o ci sono stati elementi razionali? Alcune domande fatali hanno bisogno di risposte certe. Di interrogarsi sulla propria storia non si smette mai e quante volte, specie da bambini, siamo rimasti incantati da un racconto di un nonno o uno zio. Aforismi, fattarelli, storie semplici e impossibili che hanno tracciato le origini della nostra memoria.
“Nua chisti simu, e ni cuntamo i fatt'e na vota ppe fa viva torna chiri ca suu muarti, accussì unnè scurdamu e loro.” cit. Ciccio Presta - Siamo fatti così e raccontiamo le storie di un tempo per fare rivivere e non dimenticare le persone che non ci sono più.
Analisi del Bisogno.
L'emigrazione dei Calabresi nel Mondo indica in 415 mila le persone trasferite nei vari Continenti, a queste, ne vanno aggiunte almeno un milione di origini Oriunde “Più di 200mila calabresi vivono in Europa, 140mila risiedono in America Centro meridionale, 45mila in quella settentrionale. Gli altri calabresi si dividono tra Oceania, Africa e Asia (27mila) Dati del rapporto di Fondazione Migrantes Italiani nel mondo iscritti all’Aire” L’Europa accoglie oltre 3,2 milioni di connazionali (il 54,7% del totale). Il continente americano segue con oltre 2,3 milioni (40,1%). Le comunità italiane più numerose sono in Argentina (oltre 921 mila iscritti, il 15,5% del totale), in Germania (oltre 822 mila, il 13,9%), in Svizzera (oltre 639 mila, il 10,8%). Seguono Brasile, Francia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. I Calabresi nel mondo sono portati alla continua ricerca di sensi e significati da attribuire alle abitudini spesso ereditate, così, quando si racconta una storia diamo forma al nostro vissuto ricollocando fatti, ricordi e personaggi nel fluire della narrazione che a noi “Calavrisi” certamente non manca. Non è poi così importante avere vissuto in un luogo per conoscerlo, ma certamente ripercorrere quella “Vinella” che accompagnava a scuola i nostri genitori, entrare nella casa dei ricordi dei nostri avi, risentire quelle frasi delle quali non si conosceva neppure il significato “toccare” le abitudini raccontate dai nostri nonni spezza il fiato.
Rientri e rimpatri, raddoppiati in 10 anni.
Durante il decennio 2012-2021 il numero dei rimpatri dall’estero dei cittadini italiani è più che raddoppiato: dai 29 mila nel 2012 ai circa 75 mila nel 2021 (+154%). Nell’ultimo decennio, il numero complessivo di rientri in patria è stato pari a 443 mila. Le agevolazioni fiscali introdotte nel 2021 sono state un fattore di attrazione. Nel 2021 le cancellazioni per l’estero di cittadini italiani sono state circa 94 mila, di cui 42 mila donne (45,1%), mentre il numero delle iscrizioni anagrafiche dall’estero è stato di quasi 75 mila individui, di cui 33 mila donne (44,2%). I rimpatri avvengono principalmente verso la Lombardia (14 mila, il 19% del totale), il Lazio (oltre 7 mila, pari al 10%), la Sicilia (quasi 7 mila, pari al 9%) e il Veneto (quasi 6 mila, pari all’8%). (fonte Emigrates)
Apertura del sistema turistico: Calabria ancora distante dal resto del paese.
La Calabria presenta uno dei livelli di internazionalizzazione più bassi d’Italia La richiesta maggiore resta quella di un’ospitalità autentica e responsabile che è un modello di accoglienza turistica. In questo settore, si annoverano esperienze di recupero dei centri storici, dei borghi tramite gli alberghi diffusi ma anche quei Bed & Breakfast e quei piccoli alberghi che fanno dell’offerta enogastronomica a km zero il loro punto di forza. Sostenere l’economia locale con le sue produzioni agricole tipiche e con le forme più tradizionali delle sue produzioni artigianali e culturali, è davvero quello che può fare la differenza nel turismo anche e, soprattutto, nella ricettività. Ci sono destinazioni turistiche dove questa offerta è diventata una scelta vincente soprattutto nei confronti dei mercati turistici del Nord Europa; certo, nessun turista rinuncia alla possibilità di un alloggio di qualità dove può sentirsi a casa.
Fonte Quindicesimo Rapporto sul turismo in Calabria.
Riappropriarci dell'identità.
Il radicamento alla terra, specialmente a quella natia, costituisce il primo scenario su cui allestire la trama della nostra narrazione. Se immaginassimo di scrivere il primo capitolo della nostra storia probabilmente partiremmo proprio da lì, dove tutto è iniziato, dalle prime memorie, dai primi episodi vissuti, dalle prime percezioni di noi stessi.
Il Turismo di ritorno
o “delle radici” che potenzialmente potrebbe muovere un mercato enorme rappresentato dagli italiani residenti all’estero, con particolare attenzione alla Calabria. Fino a questo momento, al di la delle buone intenzioni parrebbe non essere mai messa in pratica una reale pianificazione turistica a cominciare dalla diffusione mediatica nei paesi interessati
Descrizione del Progetto.
L'associazione Suonatepiano, attraverso una rete di contatti forniti dalle associazioni Calabresi all'estero (con particolare attenzione ai residenti nelle Americhe e Oceania), ambasciate e consolati, raggiungerà, tramite mail personalizzate, i “Calabresi 2.0”, stimolando l'interesse turistico per la propria terra d'origine verso itinerari caratterizzati dalla propria storia personale. I visitatori, dal loro arrivo e fino alla ripartenza, saranno accompagnati nel proprio percorso culturale da una guida turistica locale che illustrerà le peculiarità, la storia e i luoghi in cui sono vissuti i loro antenati. Alloggeranno nelle strutture ricettive del luogo e scopriranno specialità gastronomiche locali, familiarizzando con gli abitanti della zona scoprendone usi e costumi. Una occasione unica per diversificare il flusso turistico nella nostra regione da sempre in appannaggio di alcune località rese famose dall'indubbio riverbero mediatico. Dunque, al fine di promuovere lo sviluppo turistico della Calabria in questa tipo di offerta è importante non solo agire sulla ricettività e ristorazione locale ma coinvolgere l’offerta del sistema ospitale nel suo complesso con particolare attenzione alla storia delle proprie origini curando l'organizzazione della rete di trasporti, quella del commercio di prodotti tipici, le escursioni organizzate sugli itinerari dei propri avi.
“Eru patruni spica nù prisuttu,
ohi nù prisuttu,
nù lu tagliari e dunanillu tuttu, nù lu tagliari e dunanillu tuttu.
Eru patruni è proprio nù signore,
ohi nu signore, naddi dunari vinu curu cori, naddi dunari vinu curu cori.”
cit.La Strina Cusentina
Risultati attesi
Lo scopo è di aumentare considerevolmente l'offerta turistica nelle zone meno conosciute e valorizzate del territorio, tonificando le economie locali e coinvolgendo strutture ricettive e personale del luogo con notevole ricaduta occupazionale, diminuendo notevolmente la distanza dell'attuale sistema ricettivo calabrese con quello delle altre regioni Italiane. “La Puglia che presenta il 26% di turisti stranieri (7 punti percentuali in più rispetto alla Calabria); e, ancora, la Liguria con il 46% di turisti stranieri sul dato complessivo regionale (27 punti percentuali in più rispetto alla Calabria). A chiudere, per un ulteriore confronto, il Trentino Alto Adige dove la quota di turisti stranieri è addirittura superiore a quella degli arrivi italiani: 56% vs. 44% (37 punti percentuali in più rispetto alla Calabria)” Fonte Quindicesimo Rapporto sul turismo in Calabria
il Turismo lento
Sulla scorta dell' andamento positivo tra le scelte dei turisti stranieri. il segmento delle seconde case per le vacanze, si è aggiudicato il 6,3% del totale delle compravendite con un incremento su base annua dell’2%. (dato nazionale). Attraverso una rete di professionisti immobiliari e le amministrazioni locali (da noi individuati) si renderà possibile l'offerta di case da ristrutturare a bassissimo costo con il vincolo dell'immediato intervento strutturale.
Cosa c’è da Sapere
Sono Edoardo Maruca, Giornalista professionista e responsabile del progetto. Del mio team di lavoro fanno parte guide turistiche poliglotte e pedagogisti. Questa breve relazione rappresenta l'idea di base del progetto “Ricoglitive ara Casa” elaborato per i vari enti ospitanti
Associazione culturale Suonatepiano