BEATA IGNORANZA
“Stranamente, non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, ma continuiamo a non sapere che cosa succede.”
Papa Francesco
L’idea prende spunto dalla lettura di due articoli pubblicati rispettivamente sul sito lavocedinewyork.com, giornale on line in lingua italiana e il secondo, dal Quotidiano la Stampa. Il primo articolo a cura della Giornalista Filomena Fuduli Sorrentino, titola: L’analfabetismo Italiano e la Repubblica fondata sull’ignoranza che riporta i nuovi dati dell’analfabetismo in Italia e, nell’intervista con il recentemente scomparso linguista Tullio De Mauro “il più autorevole linguista italiano già Cattedratico e ministro della pubblica istruzione” spiega l’analfabetismo funzionale, ovvero l’incapacità di passare dalla decifrazione e faticosa lettura, alla comprensione di un testo anche semplice anche in soggetti scolasticamente preparati.
CHI HA PAURA DELL’UOMO NERO (…)
Questo progetto è differente…
Di Razzismo si è parlato migliaia di volte, numerose… mai troppe!
Se ne parla come fenomeno sociale per comprendere o far comprendere, come l’idea di razza e diversità culturale in genere venga costruita e condivisa all’interno di gruppi che la utilizzano per discriminare i "diversi", generando stati ansiosi giustificati perlopiù dalla preoccupazione determinata dall’ignoranza, piuttosto che da un reale sentimento Xenofobo.
Rendicontazione Progettuale
La bugia fa poca strada, il bugiardo non sempre. Emanuela Breda
Nessuno avrebbe potuto immaginare che, in corso d’opera, le nostre lezioni dibattito sulle Fake News avrebbero assunto una dimensione così importante. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, le notizie contrastanti sul Coronavirus hanno indotto gli studenti ad utilizzare il web in modo più consapevole. Il sito del Ministero della Salute è stato preferito all’amico “virologo” su Facebook, alle indiscrezioni su Instagram, gli alunni, hanno invece preferito i comunicati della Presidenza del Consiglio dei Ministri …
CYBERBULLI & CYBERPUPE 2 - Edizione 2019 / 2020
Il Pericolo viene dal Computer accanto
Anche per questa edizione, decine di Istituti di ogni ordine e grado hanno aderito all’iniziativa. L’idea ha preso spunto dalla lettura dei dati di un recente studio dell’Istat che, incrociati a quelli di una ricerca Microsoft e un’indagine nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, fotografano la situazione degli ultimi anni. Tutte le indagini evidenziano l’aumento esponenziale del fenomeno che ha assunto enormi proporzioni per la diffusione e incisività.